Il termine “trans” comprende sia chi si identifica con un sesso diverso da quello assegnato alla nascita — donne e uomini transessuali — sia chi ha un’espressione di genere che non coincide con le aspettative associate al sesso che gli è stato assegnato. In entrambi i casi, si tratta di persone che sperimentano disagio o sofferenza emotiva e che cercano nelle terapie ormonali per persone trans un trattamento che permetta loro di sentirsi a proprio agio nel proprio corpo.
Che cos’è la terapia ormonale cross-sex?
La terapia ormonale cross-sex consiste in un trattamento volto a favorire lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari desiderati. In altre parole, implica la somministrazione di ormoni sostitutivi in linea con il genere desiderato e, in alcuni casi, di inibitori ormonali. Il trattamento varia a seconda che si tratti di donne o uomini trans e può differire anche in base alle aspettative personali e ai risultati che si desidera ottenere.
Terapia ormonale nelle donne trans
Durante la terapia ormonale femminilizzante, le donne trans possono assumere estrogeni e/o antiandrogeni. I cambiamenti che possono manifestarsi durante il trattamento includono:
- Crescita del seno
- Pelle più morbida
- Diminuzione della peluria corporea
- Diminuzione della forza fisica
- Riduzione della fertilità
- Erezioni meno rigide e meno frequenti
- Diminuzione del desiderio sessuale
- Sbalzi d’umore
- Altro
Terapia ormonale negli uomini trans
Durante la terapia ormonale mascolinizzante, invece, viene somministrato testosterone, che ha una duplice finalità: bloccare la produzione di estrogeni e sostituirla con quella di androgeni. I cambiamenti più frequenti che possono manifestarsi durante il trattamento includono:
- Tono di voce più grave
- Aumento della forza fisica
- Aumento della peluria su viso e corpo
- Possibile ingrossamento del clitoride
- Altro
In entrambi i casi, il trattamento deve essere effettuato sotto la supervisione del medico e con controlli regolari da parte di quest’ultimo per tutelare la salute della persona ed evitare effetti collaterali. In alcuni casi, in presenza di reazioni avverse, le terapie ormonali potrebbero non essere indicate e pertanto potrebbe essere necessario sospenderle o modificare la dose e/o la modalità di somministrazione degli ormoni.
Inoltre, i risultati non sono sempre quelli desiderati e, a volte, può essere necessario ricorrere alla chirurgia per ottenerli.
Le terapie ormonali per persone trans influiscono sulla chirurgia?
Seguire o meno una terapia ormonale è una scelta personale. Pertanto, per sottoporsi a un intervento chirurgico di affermazione di genere non è obbligatorio seguire un trattamento ormonale. Tuttavia, se si assumono ormoni, è importante considerare alcuni aspetti e informare sempre lo staff medico del trattamento in corso.
Che cos’è il blocco della pubertà?
I bloccanti della pubertà sono ormoni che agiscono a livello centrale per inibire la produzione dei precursori degli ormoni sessuali. Questo blocco impedisce gli stimoli necessari per la crescita e lo sviluppo normali degli organi sessuali primari e secondari durante la pubertà; di conseguenza, la pubertà della persona che li assume verrà ritardata o attenuata.
L’uso dei bloccanti della pubertà nei bambini e nelle bambine trans ha due principali conseguenze. Da un lato, inibisce lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari tipici del proprio sesso biologico. Ciò significa che, nei ragazzi trans, il seno non si svilupperà e le mestruazioni si interromperanno. Nelle ragazze trans, invece, si riduce la crescita dei peli su viso e corpo, si evita l’irrobustimento della voce e si limita la crescita dei genitali. L’altra conseguenza riguarda il mancato sviluppo fisico, un fattore che può essere cruciale durante l’adolescenza.
È importante sottolineare che il ritardo o la soppressione della pubertà nei giovani trans può contribuire al loro benessere emotivo, ridurre l’ansia, favorire una migliore integrazione nel gruppo e migliorare le interazioni sociali, oltre a evitare la necessità di determinati interventi chirurgici futuri.
Questo ritardo puberale non sembra comportare conseguenze a lungo termine, poiché il blocco ormonale della pubertà è totalmente reversibile. Ciò significa che la pubertà riprenderà se l’adolescente decide di interrompere il trattamento con bloccanti ormonali.
Se hai ulteriori dubbi sugli ormoni per persone trans o sulla chirurgia di affermazione di genere, richiedi un appuntamento con il team di IM GENDER e ti informeremo.
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