Dubbi sulla falloplastica

Dudas sobre faloplastia

La falloplastica è, dopo la mastectomia, la chirurgia genitale di affermazione di genere più richiesta dagli uomini trans. Gli uomini che prendono in considerazione questo intervento chirurgico sono sempre più giovani. Secondo i dati di cui dispone IM GENDER, mentre nel 2003 l’età media in cui un uomo trans si sottoponeva all’intervento per la creazione di un neofallo era di 29 anni, oggi i pazienti hanno in media dieci anni in meno. Per questo motivo, in questo post vogliamo chiarire alcuni dubbi sulla falloplastica che i pazienti di IM GENDER ci pongono durante le consulenze.

Un dubbio molto comune quando ci si rivolge per la prima volta a uno specialista riguarda la differenza tra le due principali tecniche di chirurgia genitale di affermazione di genere negli uomini trans: la falloplastica e la metoidioplastica. Si tratta di due tecniche molto diverse, che portano a risultati altrettanto differenti. Per questo ti consigliamo di leggere l’articolo Falloplastica o metoidioplastica? Questo è il dilemma.

In questo post ci concentreremo sulla falloplastica.

Dubbi più frequenti sulla falloplastica

In quante fasi si realizza una falloplastica?

A differenza di altri interventi, la falloplastica viene eseguita in più fasi chirurgiche, distribuite nel tempo; di conseguenza, la procedura completa — dalla prima all’ultima operazione — è più lunga rispetto ad altre chirurgie di affermazione di genere.

Il chirurgo inizia con la tecnica della falloplastica. Dai 6 mesi a un anno dopo questo primo intervento, si procede all’inserimento degli impianti testicolari, che di solito richiede due sedute separate affinché la sacca scrotale si abitui, in modo naturale, alla forma e al peso delle protesi. L’ultimo passaggio realizzato dal chirurgo sarà l’impianto della protesi peniena.

Da quale zona verrà prelevata la pelle donatrice?

Durante la prima visita, il chirurgo individuerà l’area donatrice da cui prelevare la pelle per la falloplastica. Generalmente si utilizza la pelle del braccio, perché presenta arterie e vene più robuste. Tuttavia, si può utilizzare anche la pelle della coscia. La scelta dipenderà dal caso specifico, poiché verrà eseguito uno studio personalizzato di ciascun paziente trans.

Qual è la dimensione consigliata in una falloplastica?

Si cerca sempre di realizzare un fallo il più grande possibile, compatibilmente con il corpo dell’uomo trans, mantenendo però proporzioni armoniose. Inoltre, con interventi successivi è possibile aumentarne leggermente lo spessore e la lunghezza tramite lipofilling (innesto di grasso).

Con la falloplastica si ottiene un pene dall’aspetto realistico?

Il fallo avrà la forma, le dimensioni e l’aspetto di un pene naturale. Non bisogna però dimenticare che viene realizzato utilizzando la pelle del braccio e, quindi, ne manterrà la colorazione. Per migliorare l’estetica del fallo esistono diversi trattamenti estetici post-falloplastica, volti a ottenere una colorazione e delle strutture venose più naturali. Uno dei trattamenti più indicati è la micropigmentazione del fallo, che riproduce l’aspetto estetico di un pene naturale.

È importante seguire le raccomandazioni post-operatorie?

Le medicazioni e le cure post-operatorie rappresentano una parte fondamentale del processo di recupero. Per questo motivo, seguire i consigli dello staff medico e ricevere indicazioni chiare su come procedere dopo l’intervento di falloplastica è essenziale. Allo stesso modo, è importante presentarsi a tutte le visite di controllo successive alla falloplastica e contattare lo staff medico in caso di qualsiasi dubbio.

Cosa fare in caso di complicazioni durante il post-operatorio della falloplastica?

Lo staff medico ti indicherà come prevenire possibili complicazioni. Inoltre, per qualsiasi dubbio o anomalia, il paziente deve rivolgersi al proprio medico affinché possa fornirgli una soluzione. Tra le possibili complicazioni vi sono: fistola uretro-cutanea, infezione, sanguinamento ed estrusione della protesi testicolare.

Per quanti giorni rimarrò ricoverato dopo l’intervento di falloplastica?

Dopo l’intervento di falloplastica è necessario rimanere ricoverati per almeno una settimana, in modo da garantire un miglior monitoraggio dell’evoluzione del paziente da parte dello staff medico e offrire, sia al paziente che al suo accompagnatore, un ambiente confortevole, essenziale per un corretto recupero.

Dove posso vedere i risultati della falloplastica?

Sul nostro sito web, oltre alle informazioni sull’intervento, troverai video, testimonianze e risultati reali degli interventi eseguiti presso IM GENDER.

Se hai ulteriori dubbi sulla falloplastica o su qualsiasi altro intervento chirurgico di affermazione di genere, puoi metterti in contatto con IM GENDER per ottenere una risposta. Richiedi il tuo appuntamento.

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