La sessualità dopo la falloplastica è uno degli aspetti che generano più dubbi negli uomini trans che decidono di sottoporsi a questo intervento chirurgico di affermazione di genere. Bisogna tenere in considerazione che la sessualità non è qualcosa di puramente fisico, per cui richiede un processo di riscoperta, adattamento e connessione con il proprio corpo. Molte persone trans che scelgono questo tipo di chirurgia di genere si chiedono se potranno avere rapporti sessuali dopo la falloplastica, come funziona la sensibilità o quali differenze esistono a seconda che si utilizzi o meno una protesi. In questo articolo, cercheremo di dare risposta ad alcuni di questi dubbi.
Cosa cambia e cosa no dopo la falloplastica?
La falloplastica è una chirurgia genitale di affermazione di genere che permette la ricostruzione di un fallo (pene).
Come si esegue la falloplastica?
Per realizzare questa operazione, si utilizza tessuto prelevato da altre parti del corpo, in genere pelle e grasso dell’avambraccio, sebbene si possa utilizzare anche tessuto della coscia o dell’addome. Il nuovo pene avrà un aspetto molto simile a quello di un pene cisgender e, oltre a permettere di urinare in piedi, acquisirà anche una funzione sessuale, poiché disporrà di sensibilità erogena. Questo significa che sarà possibile avere rapporti sessuali e, pertanto, provare piacere. Tuttavia, è importante tenere presente che, affinché la penetrazione sia possibile, è necessaria una protesi, che viene impiantata solo dopo che ci si è completamente ripresi dall’intervento.
Nonostante ciò, bisogna ricordare che la falloplastica non altera il tuo diritto al piacere, all’intimità e a vivere la tua sessualità in modo soddisfacente, qualunque sia il tuo punto di partenza.
Potrò provare piacere dopo la falloplastica?
Sì, ed è importante dirlo chiaramente: è ancora possibile provare piacere dopo una falloplastica, anche se l’esperienza potrebbe essere vissuta in modo diverso.
Perché?
Perché durante l’intervento chirurgico, il clitoride viene conservato (di solito posizionato alla base del neofallo o in una piega facilmente accessibile). Questo tessuto è altamente sensibile e, nella maggior parte dei casi, mantiene intatta la sua funzionalità. Molte persone provano piacere e raggiungono l’orgasmo attraverso la stimolazione diretta o indiretta di quest’area, il tutto combinato con l’eccitazione mentale ed emotiva.
Inoltre, la pelle utilizzata per costruire il pene tende a sviluppare sensibilità tattile ed erogena grazie alla connessione dei nervi sensitivi con il nervo dorsale del clitoride. Sebbene questa sensibilità non sia identica a quella di un pene cisgender, può contribuire ad arricchire l’esperienza sessuale.
Cosa succede se ho una protesi peniena?
La protesi peniena viene impiantata in una seconda fase chirurgica, una volta che il neofallo è adeguatamente cicatrizzato. Di solito questo avviene circa un anno dopo la falloplastica, a seconda delle indicazioni dello staff medico e sempre se il paziente lo ritiene necessario. Di fatto, ci sono uomini che scelgono di non compiere questo passo.
Esistono diversi tipi di protesi peniena – rigide, semirigide o gonfiabili – e la loro funzione principale è facilitare la penetrazione, e non aumentare il piacere sessuale. Questo è un fattore importante da tenere in considerazione, dal momento che avere o meno una protesi non renderà i rapporti sessuali più piacevoli, poiché le protesi non apportano sensibilità erogena.
Con la protesi molte persone possono avere rapporti sessuali con penetrazione sicuri e soddisfacenti. È fondamentale seguire le raccomandazioni dello staff medico per quanto riguarda il post-operatorio e i tempi di attesa prima della ripresa dell’attività sessuale, che di solito può avvenire tra i 2 e i 3 mesi dopo l’impianto della protesi.
E se non ho la protesi?
La sessualità senza protesi è altrettanto valida e soddisfacente. Molti uomini scelgono di non impiantarla per motivi personali o a causa di controindicazioni mediche. La penetrazione non è affatto necessaria per vivere il sesso con piacere: basta riscoprire il proprio corpo e godere della stimolazione sessuale in altri modi.
Quando posso tornare ad avere rapporti sessuali?
Questa è forse una delle domande più frequenti sulla falloplastica. Ogni corpo ha i suoi tempi. Generalmente, si consiglia di aspettare circa due o tre mesi dall’intervento prima di riprendere qualsiasi tipo di attività sessuale che implichi contatto, pressione o movimenti intensi in corrispondenza della zona operata.
È importante seguire i consigli dello staff medico di IM GENDER, che si assicurerà che le ferite siano completamente cicatrizzate, che non ci siano infiammazione, secrezioni o dolore, e soprattutto che tu ti senta emotivamente pronto a riprendere l’attività sessuale.
Com’è la masturbazione dopo una falloplastica?
L’autoesplorazione è una parte naturale della sessualità ed è altamente consigliata durante il processo di riscoperta della propria anatomia. Aiuta a conoscersi meglio, a individuare le zone più erogene e ad acquisire fiducia. Tutto ciò contribuirà, nel tempo, a rendere i rapporti sessuali più soddisfacenti. Tuttavia, prima di iniziare il processo di autoesplorazione sessuale bisognerà attendere il via libera dello staff medico.
All’inizio, è consigliabile usare uno specchietto, prendersi il proprio tempo, preferibilmente in un ambiente tranquillo, ed esplorare senza fretta. Usa lubrificanti a base d’acqua e prova diverse forme di stimolazione. Non aspettarti di provare lo stesso tipo di piacere di prima: si tratta di costruire un nuovo rapporto con il tuo corpo.
La masturbazione non è solo una fonte di piacere, ma può diventare anche uno strumento di adattamento e riaffermazione corporea che ti permetta di ricostruire la tua sessualità.
Il piacere dopo la falloplastica
Bisogna partire dall’idea che non esiste un unico modo di vivere la sessualità dopo una falloplastica. Con o senza protesi, con o senza penetrazione, da solo o in coppia… Non importa! La cosa più importante è che si tratti di uno momento di benessere e piacere vissuto con autenticità e rispetto verso sé stessi.
Dopo la falloplastica è molto comune provare emozioni intense, che vanno dal sollievo all’euforia, passando per dubbi e frustrazione. Per questo, è importante comprendere che la sessualità risiede principalmente nel nostro cervello, e che non dipende esclusivamente da un intervento chirurgico, ma da come viviamo il rapporto con il nostro corpo.
Il processo di riconnessione sessuale può richiedere tempo. Evita di crearti aspettative troppo rigide e goditi il percorso. Dai valore a ciò che provi, comunica apertamente con il partner e non paragonarti agli altri né alle loro esperienze.
Il tuo piacere non dipende solo dalla tua anatomia, ma anche e soprattutto dalla tua sicurezza, dalla tua libertà e dalla connessione che senti con te stesso e con gli altri.
Hai dubbi sulla sessualità dopo la falloplastica?
Noi di IM GENDER ti accompagniamo con la nostra esperienza, il nostro rispetto e senza pregiudizi. Se stai valutando un intervento chirurgico o l’hai già affrontato e desideri ricevere un orientamento medico, contatta il nostro team di specialisti. Il tuo corpo merita di essere vissuto con fiducia.
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